— Che cosa potete darmi voi? continua Serena con crescente disinvoltura. Il vostro cuore, il vostro affetto; ciò potrebbe bastare ad un altro cuore, forse anche al mio, ma non basta alla mia fantasia, alle mie abitudini, ai miei bisogni. Dovrei vivere una vita modesta, accudire alle faccende domestiche, vestirmi sempre degli stessi abiti, di falsi pizzi e di falsi gioielli, rinunziare al mondo, alle feste, alle ville, ai palchetti in teatro, ai bagni, e tutto ciò a soli... ventidue anni! Voi stesso comprenderete che non è possibile; siete fiero e sta bene; io no, non sono fiera; non vorreste che il mondo vi accusasse di aver fatto un buon negozio sposandomi; a me invece un buon negozio è indispensabile, ed io del mondo non mi curo. E poi, il mondo è galante con noi donne, e dirà ancora ch'io mi sono rovinata, che ho fatto male i miei conti...

Maurizio si è alzato in piedi senza dir parola; la leggiadra vedova s'interrompe e gli porge la mano sorridendo.

— Lo sapevo io che vi avrei posto in fuga; eccovi guarito, immagino. Mi avete voluto sincera e vi ho svelato tutta me stessa. Me ne terrete rancore?

— Vi ringrazio, dice Maurizio, sfiorando appena la mano della bella.

Ed esce senza più rivolgersi, con un amaro ghigno sulle labbra, col cuore in tumulto.

Serena continua a sorridere finchè il visitatore sia scomparso, poi si getta sul divano e piange.

XI. LA SIGNORINA OLIMPIA FA GLI ONORI DI CASA.

Queste cose ed altre molte, tutte savie e sapienti ad un modo, avvenivano nel mondo dei savi intorno alla vigilia del Natale. Ritorniamo ai nostri pazzerelli.

Il dottor Parenti che li cura ha forse bisogno egli stesso dei propri rimedii, poichè a frugar bene nella sua testa ci si trovano alcune idee fantastiche e bizzarre, le quali alla Borsa non hanno, fra i pubblici valori, un valore certo e definito; ad ogni modo egli è creduto un sottile ragionatore, dotato d'un'avvedutezza rara, e sempre intento ad aguzzare lo sguardo per farlo passare attraverso i corpi più duri. È opinione fra i suoi ammalati che nulla gli abbia mai saputo resistere (il granito da un pezzo gli ha svelato il suo segreto); e quando fissa gli occhietti scintillanti in faccia a qualcuno, state sicuri che gli scompagina il cervello e gli sfibra il cuore — e il peggio è che non pare, perchè sorride come la più buona pasta d'uomo che esista sulla terra.

Con un oculare di quella fatta — povero dottor Parenti! — ha dovuto vederne di brutte cose!