— Signor Mario, dice la bella creatura, prendendo il proprio coraggio a due mani, si accomodi; il babbo viene subito, subito...
E intanto guarda colla coda dell'occhio verso l'uscio.
Dio sia lodato! il signor Mario apre la bocca per parlare!
— Buon giorno, signorina.
Non dice altro e s'inoltra un passo.
— Segga qui, dice Olimpia a cui pare di sentirsi in petto un cuore di bronzo, vicino al fuoco; deve fare molto freddo, tutti i vetri erano arabescati di ghiaccio stamane.
— È vero, deve fare molto freddo.
— Non se n'è accorto lei?
— Non sono ancora uscito di casa.
Qui ha luogo un intervallo di silenzio che entrambi spendono a guardare molto curiosamente le vetrate.