Tutto questo era verissimo; nostro figlio conosceva noi, conosceva l'uva, sebbene la vendemmia non fosse incominciata ancora, e quando d'una cosa che gli andava a genio ne voleva molta, per misurare la quantità e la capacità massime, egli pigliava le sue mani, che erano due.

Sì, Augusto faceva tutto questo, mettendo di buon umore sua madre, e svegliando gl'istinti filosofici del babbo, il quale faceva — ahi! non sempre dentro di sè — delle considerazioni, che avrebbero dovuto essere curiose, sulla proprietà e sul possesso.

— Osserva — dissi un giorno — come si manifesta l'istinto della proprietà in Augusto; egli vede sulla tavola una cosa che gli piace, ne piglia con tutte e due le mani; quanto ha afferrato è suo; tutto quel che è rimasto sulla tavola non gli appartiene. — E entrando mentalmente nella mia toga di avvocato, soggiunsi con un tantino di enfasi oratoria: — Quanto è dunque vero che la proprietà richiede il possesso! Badiamo però a non esagerare il principio, argomentandone che in ogni caso il possesso tenga luogo di titolo, cioè che la proprietà sia il furto. La proprietà non nasce mai senza il possesso, ma può senza il possesso mantenersi... — A poco a poco avevo preso il tono giusto, cioè mi canzonavo coscienziosamente, ma parendomi di vedere io stesso nelle mie ultime parole una luce che i giurisperiti non ci avevano messo; m'infervorai sul serio.

— Senti bene, Evangelina, perchè è una trovata; senti bene.

Evangelina voltò la faccia verso di me, ma pensava ad altro, e io, benchè sicuro che non mi ascoltava, ripetei, contando le sillabe d'ogni parola, e dando un giro più elegante alla mia frase:

— La proprietà senza il possesso non nasce, ma può senza il possesso mantenersi.

Evangelina disse ah! appena appena; io mi dichiarai soddisfatto.

Si tornò a parlare di Augusto.

Se ne parlava sempre, era la nostra felicità futura.

— In marzo avrà quattordici mesi; del latte della balia non saprà più che farne; ha già messo quattro dentuzzi bellissimi; ne sta mettendo altri due; per mangiar le pappe e le minestre basteranno; non è vero che basteranno?