— Caro! la signora gli dice di guardare di qua, e lui, povero innocente, lui guarda; non lo sa che sono qua io... non lo sai... anima bella! Ah! se potessi baciarmelo tutto!

E si voltava a buttarmi un'occhiata per vedere se vi fosse ancora una speranza di ottenere questa grazia, poi senza aspettare la risposta, rimetteva l'occhio alla toppa.

— Fra un mese — rispondevo io — fra quindici giorni forse... ora sarebbe volergli male.

E chiedevo con gli occhi l'approvazione di Giuseppe, che me la dava docilmente, a malincuore.

***

— To' — esclamò ad un tratto Marianna — pare che voglia camminare..... la signora l'ha messo accanto alla sedia ed egli si stacca... si stacca...

Non seppi più resistere.

— Voglio vederlo anch'io!

Marianna mi lasciò il posto: guardai.

Augusto si era veramente staccato dalla seggiola, stava in bilico alla meglio, ma non osava muoversi, benchè Evangelina, china a due passi dinanzi a lui e protendendo le mani per essere pronta a sostenerlo, lo tentasse con le parole e con le moine.