Ermenegilda pigliò il bacio con dignità, ma non restituì nulla; e dopo aver aspettato invano, il signor marito rifece il giro della tavola e si andò a sedere al suo posto.

— Era proprio distratto — disse.

Nessun pericolo che si distraesse ancora; teneva i gomiti appoggiati alla mensa, le mani sulle tempie e gli occhi spalancati come due finestre a guardare in faccia sua moglie.

— Sentiamo, a che pensavi? — domandò Ermenegilda abbandonandosi sull'alto schienale della seggiola.

— Te lo voglio dire; pensavo all'amico Santi. L'ultima volta che fu qui, te ne ricordi? Saranno due settimane...

— Più di venti giorni — corresse la moglie.

— Già, venti! Come corre il tempo!

— Questo poi sì; corre!...

— Dunque — si affrettò a proseguire il marito — dunque l'ultima volta che l'amico Santi fu qui... ma prima di tutto, come lo giudichi tu l'amico Santi? Che indole ti pare che abbia? Sotto la vernice fredda dell'uomo che ha sposato la scienza...

— Scusa, l'amico non ha anche sposato sua moglie?