— E pure — si affrettò a dire Ermenegilda — perchè un uomo ammogliato possa avere innocentemente una... come diciamo?... una corrispondenza d'amorosi sensi con la moglie d'un altro, bisogna pure che questa moglie d'un altro acconsenta e corrisponda...
— Sicuramente — disse Ermenegildo agitando il capo con energia — è sempre il vecchio vizio di noi uomini di guardare le cose da un lato solo... Sicuramente, perchè un uomo ammogliato possa... bisogna pure che ci sia la moglie di un altro, che...
— E quella incognita non perde nulla ai tuoi occhi? La stimi tu egualmente come se non nascondesse nulla al marito?
— Sicuro che la stimo; non dico proprio egualmente... cioè sì, la stimo egualmente. La colpa non è sua, se il mondo, se il marito... Certo la stimerei di più se... ma bisognerebbe che il marito non fosse un uomo volgare...
Ermenegilda gli aveva fissato gli occhi bene aperti in faccia, ed è forse questo che gli imbrogliava di nuovo il filo delle idee.
— Volevo dire che la stimerei di più se potesse dir tutto al marito; ma probabilmente se non gli dice nulla è perchè suo marito non saprebbe ricevere bene una confidenza simile.
— Sarebbe pur bello — sospirò Ermenegilda — che si potesse dire tutto, proprio tutto al marito! Che estasi quell'accordo di tre anime!
Ermenegildo, trionfatore modesto, ancora non era arrivato a convincersi della propria vittoria, quando a un tratto vide sua moglie sollevarsi a mezzo e porgergli la mano attraverso la tavola. Ed egli prese quella bella manina, e riconobbe che era bianca, grassoccia e bella, proprio bella, ma come in sogno.
— Amico — gli disse Ermenegilda con un tantino di enfasi teatrale, che lo svegliò del tutto; — amico, io ti ho già troppo offeso tacendo, dissimulando, facendo la commedia finora; tu sei degno di saper tutto: quella donna, quell'amica lontana del signor Santi, sono io! Da un anno egli mi scriveva segretamente e io gli...
Ma era già stretta fra le braccia del marito, e un bacio le chiudeva la bocca, non potè terminare la frase.