— Non si può dire nulla per ora — rispose il medico: — queste malattie sono insidiose; vedremo stasera. Bisognerà pure allontanare la sorellina.

Allora soltanto balbettai:

— Angina maligna, non è vero?

— Già, già — disse il medico — angina maligna.

— Però non è delle più gravi?

Volevo essere ingannato ed egli mi comprese:

— Non pare delle più gravi; vedremo stasera.

Se ne andò; noi ci trovammo soli nelle braccia l'un dell'altro, dimentichi della vita, del dovere, del nostro dolore medesimo, perfino della nostra creatura, per singhiozzare come fanciulli.

— Ah! non piangere così, almeno tu — mi disse Evangelina; — mi fa troppo male.

E io sorrisi, me ne ricordo...