— Bella figura che faresti tu facendo l'amore coi calzoni.

Facendo l'amore! pensai annuvolandomi.

Facendo l'amore! — dissi forte — che significa ciò? Che parole son queste? Le hai imparate a scuola?

— No — mi rispose Augusto candidamente — hai detto tu stesso un giorno che prima di sposarsi si fa l'amore.

Ah! Era vero, e io me n'ero dimenticato; prima di sposarsi si fa l'amore!

E diedi a mio figlio un altro bacio che egli mi restituì con una certa diffidenza.

A troncare quella scenetta pericolosa venne in tavola il pesce.

— Ragazzi — esclamai solennemente — bisogna smettere le ciancie e badare bene alle spine; tu, Augusto, non hai bisogno di raccomandazioni, e tu, pallina mia, sta bene attenta, perchè se ti va una spina in corpo, muori.

Laurina non mi rispose, aveva gli occhi fissi nel proprio piatto, dove Evangelina, non si fidando interamente alla mia raccomandazione, veniva levando essa stessa le spine dalla porzioncella di pesce.

— Mamma, come fanno i pesci che hanno le spine in corpo a non morire?