Il tranello era perfido.
— Quando l'avrai studiato otto anni anche tu — proseguii senza batter ciglio — ne saprai quanto ne so io! ma non devi scoraggiarti da principio, nè stancarti in seguito: bisogna studiare molto le declinazioni, le coniugazioni, e più tardi il reggimento dei verbi...
— Il reggimento dei verbi? — balbettò Augusto.
E gli si dipinse in volto un'immensa paura di non poter mai resistere all'urto d'un avversario simile.
— Il reggimento dei verbi — soggiunsi ridendo — non è un reggimento come l'intendi tu.
Gli spiegai all'ingrosso come lo intendeva io, senza rassicurarlo interamente.
V.
Contro ogni mia aspettazione, la cosa andò peggiorando in seguito; dopo aver dato del tu alle nove muse, non era più possibile che mio figlio si rassegnasse a studiare il latino con un po' di metodo.
— Le regole! — diceva lui con una ribellione da monello: — non so che farne io delle regole! A che servono le regole? Chi le ha fatte le regole della grammatica latina?
— Le hanno fatte i grammatici — rispondevo con molta serenità — studiando gli autori classici, lo spirito della lingua...