— E perchè non le hanno fatte anche per il milanese?
— Perchè il milanese non è una lingua, ma un dialetto...
Egli stette un po' in pensiero, e parve trovare dentro di sè un argomento convincente.
— Già il milanese è più facile; la Laurina, senza declinazioni e senza coniugazioni, a due anni e mezzo parlava il milanese benissimo... invece per il latino ci vogliono otto anni.
Mi scappò detto:
— E non bastano — e mi pentii subito e soggiunsi serio serio: — bisogna poi esercitarsi tutta la vita.
— Tu ti sei esercitato sempre? — mi domandò a bruciapelo Augusto. — Non ne fai più degli errori?
Non vi era scampo; per mettere in salvo la dignità paterna senza dire una bugia, bisognava rispondere in latino.
— Errare humanum est; homo sum et nihil humani a me alienum puto.
Augusto prima mi guardò in bocca curiosamente, poi si strinse nelle spalle e se ne andò mugolando fra i denti: nominativo domus la casa, genitivo domi della casa, dativo domo alla casa, accusativo...