— Che ne sappiamo noi? Io comincio a credere che per ogni fanciulla che arriva alla maturità, vi sono almeno due vecchi ben conservati ed impazienti che aspettano.
— Io ne sono persuasa.
— La società è fatta così — proseguii: — i giovani vanno in cerca delle donne stagionate... degli altri, e i vecchi si pigliano le fanciulle. Ma pensa un po' che orrore! la nostra Laurina!...
Ammutolii. Laurina entrava allora. Con quel suo sennino perspicace, capì subito che stavamo troppo zitti, buttò un'occhiatina qua e là, tanto da non aver l'aria d'accorgersi che ci dava noia, e s'avviò all'uscio opposto per andarsene com'era venuta.
— Laura!
Si arrestò sulla soglia, volgendo a me la faccia sorridente; le feci un cenno ch'ella comprese e corse a buttarmisi nelle braccia. Stringendole il mento con una carezza, e tenendo la sua testina alla distanza di tutto il mio braccio allungato cominciai burlescamente una specie di esame malizioso, che a un tratto, pensando all'avvenire ignoto di mia figlia, si volse in tenerezza profonda, e subito dopo in dispetto.
E mi venne detto senza avvedermene: animale! perchè mi si presentava alla mente quel vecchio egoista, che a lasciarlo fare...
Evangelina ripigliò a ridere, come se io avessi dato il segnale, mentre nostra figlia veniva interrompendo ora il babbo, ora la mamma:
— Che cosa è stato? Perchè ridete?