— No, no, tira via...
— Conosco il babbo — prosegue lui; — lo vado appunto a trovare; crede che sarà in casa a quest'ora? — Credo di sì — rispondo. — Poi l'omnibus si ferma, egli scende, m'aiuta a scendere e lascia che Margherita faccia da sè. E ora è là che ti aspetta per parlarti di un negozio importante.
— Come lo sai?
— Me l'ha detto lui che ha un negozio importante con te; mi sembra un po' chiaccherino quel signore e anche un po' curioso; voleva sapere se vado volentieri a scuola... Nel salutarmi mi ha detto di conservarmi sempre così... Sempre così... come?
Mio suocero non istette ad ascoltare altro, e s'avviò incontro al signor De' Liberi; io, temendo che ne facesse scempio, gli venni dietro.
V.
Non si sgominò niente affatto vedendo comparire due persone invece d'una; ci accolse con un inchino, con un sorriso, e appena fu a tiro, s'impadronì della mia mano.
— Mio suocero — cominciai a dire...
— Il nonno! — esclamò egli — l'avrei indovinato; è il suo ritratto!
Con questa bugia enorme egli metteva fuor di combattimento un avversario, ma inaspriva l'altro; perciò soggiunse, rivolgendosi a me: