— Lo ha conosciuto.
— Come lo sai?
— Me lo diceva lui stesso. A formare l'uomo moralmente sano — mi diceva — devono concorrere alcuni elementi malsani, che si formano e si dissolvono. È press'a poco ciò che il signor De' Liberi, suo rivale, te ne ricordi? chiamava «le curiosità contente dell'uomo maturo pel matrimonio». Salvo che egli aveva avuto troppe curiosità, e per contentarle tutte ci aveva messo del gran tempo.
— E il dottore ti ha confidato?...
— Non mi ha confidato... ma ho capito; ho capito che non è un ingenuo, che sa la sua parte di mondo...
Mia moglie non era soddisfatta; trattandosi del marito di sua figlia, aveva anch'essa una grande curiosità da contentare. Allora mi ricordai d'essere avvocato. Nei momenti difficili dell'arte oratoria, che cosa mai ci salva, se non è la rettorica?
— Bisogna avere bevuto una volta almeno un po' di feccia, per imparare a bever la vita senza intorbidarla.
— Nostro genero ne ha bevuto della feccia?
— Nostro genero ha imparato a vivere.
Evangelina stette un po' in silenzio, e a me parve di poterla abbandonare un istante alle sue fantasticherie, per seguire col pensiero gli sposi che si allontanavano col treno diretto.