Una tesi di diritto romano è sempre una tesi rispettata dalla scolaresca, ed anche dai professori, e forse mio figlio l'aveva scelta per questo; ma non per questo solamente. Giudicatene: la persona giuridica richiede anzitutto la persona fisica; e la persona fisica che cosa richiede? Qui nasce baruffa fra i commentatori; vi è chi si accontenta che la creatura umana sia nata viva, e vi è chi la vuole vitale. A ventidue anni Augusto si era fatto delle opinioni salde su questo proposito, e non gli spiaceva di far vedere al mondo che alla vigilia di diventare dottore in utroque, non vi è ombra di dubbio, si è già uomini consumati.

Egli mi sbalordì propriamente con la quantità di testi che si era messo in bocca per confondere i contraddittori. Quando io mi provai a fingere l'eloquenza degli avversari e sfoderai la mia citazione irruginita: Septimo mense nasci perfectum partum videtur jam receptum est propter auctoritatem Hippocratis doctissimi viri... passò un sorriso sulle sue labbra — o dottissimo Ippocrate, quale sorriso! — poi gridò: distinguo!

E distinse fra il perfecte natus e il parto vitale con tanta sottigliezza, e invocò in suo aiuto tanti celebri fisiologi ed anatomisti contemporanei, compreso suo cognato presente, che il doctissimus vir fece la più grama delle figure.

Fu anche peggio alla laurea.

Quando mio figlio si sentì addosso la mantellina nera del candidato, quella mantellina stretta e svolazzante, che non copre nulla, che non promette nulla, salvo il ridicolo al laureando il quale per sua sciagura fosse per diventare mutolo; quando Augusto si sentì preso per gli omeri e per il collo da quel desiderio di toga, capì che la sua ora era venuta, s'inchinò dinanzi ai professori senza guardare in faccia a nessuno, ed aspettò di piè fermo la prima botta.

Allora fu visto il professore di diritto canonico dire una parolina all'orecchio del professore di medicina legale, poi salutare il candidato.

«Ci siamo! — pensò un altro dentro di me: il diritto canonico è il rivale del diritto romano; chissà dove andrà a trovare il lato debole? ad ogni modo l'urto sarà tremendo».

Septimo mense — cominciò il professore masticando le parole a una a una — nasci perfectum partum videtur jam receptum est propter auctoritatem doctissimi viri Hippocratis...

Il professore s'interruppe, per assicurarsi che le signore presenti non avevano capito un'acca e per aumentare la propria disinvoltura con una presa di tabacco; dopo di che soggiunse:

— Così sta scritto nei codici; o perchè dunque Ella sostiene che la vitalità non è necessaria alla persona fisica dei Romani?