Udendo l'argomentatore incominciare come avevo incominciato io, capii che mi verrebbe voglia di ridere più tardi; ma non ero ancora rassicurato; temevo che il sussiego del professore facesse perdere la bussola al mio laureando. Egli era là, rigido come un arco teso, pronto a scoccare la sua risposta; guardava davanti a sè, proprio in faccia a Ippocrate, e non mi vedeva.
Aspettando le prime parole di Augusto, le udivo innanzi che gli uscissero di bocca, dimesse e timide, oppure baldanzose e spropositate... Tacevano tutti; — toccava a lui...
Fu un colpo da maestro.
Mio figlio cominciò in latino tale e quale come il professore, e continuando la citazione interrotta, disse:
— «... et ideo credendum est, eum qui ex justis nuptiis septimo mense natus est, justum filium esse. — Dunque l'autorità d'Ippocrate — proseguì in lingua volgare rinvigorita da un sorriso di trionfo — è invocata per stabilire la presunta legittimità dei figli, non per determinare la personalità fisica...
«Se non che questa auctoritas doctissimi viri — proseguì temendo che non gli si presentasse più l'occasione di confondere Ippocrate (che non gli aveva fatto nulla) — dev'essere accettata con beneficio d'inventario... (il professore di diritto civile sorrise, il professore di medicina legale si dimenò in modo da lasciar intendere a tutti che egli era il più competente a giudicare il valore di quanto il candidato stava per dire) — giacchè la fisiologia moderna e la benefica medicina legale (furbone!) hanno stabilito che la persona fisica può essere perfetta anche prima del termine prefisso da Ippocrate.
«Basti ricordare — proseguì Augusto con una eloquenza crescente — il caso di Fortunato Licetti, il quale, nato dopo quattro mesi e mezzo di gestazione, morì a ottant'anni. Forse che per i Romani Fortunato Licetti non sarebbe stato un uomo?»
Il professore di diritto canonico rispose, dandogli torto, ci s'intende, con dell'altro latino; col sorriso gli dava tutte le ragioni: all'ultimo gli rivolse un cenno di approvazione con la mano, e tacque.
Fu la volta del professore di diritto civile, il quale cominciò in italiano, col latino alle spalle:
— «Ella ha sostenuto fin qui che la persona giuridica non richiede la vitalità, ma solo che la creatura umana sia nata viva: io vado più in là, e sostengo che non richiede neppure la nascita, ma si accontenta del concepimento...»