— Ebbene? — domandai.
— La cosa non pare gravissima per sè, ma può diventarlo per l'età. Quanti anni ha?
— Quanti anni ha? — domandai a Evangelina.
— Non lo sa nemmeno sua figlia; se è necessario possiamo... (il medico accennò che non era necessario); — deve però aver passato i settanta.
— Speriamo — concluse il medico; — stasera avrà la febbre, ritornerò domani; bisogna prepararlo a ricevere le mie visite, e fargli pigliare le medicine.
Accompagnai il medico fin sull'uscio di casa. All'idea della sventura mi sentivo venire un gran coraggio: pensavo ad Evangelina.
Essa era già al capezzale del padre, il quale batteva i denti e cercava di leggerle negli occhi la sentenza del medico.
— Ha detto che sono spacciato, non è vero? Non gli date retta.
Evangelina ebbe la forza di ridere.
***