Convenni anch'io che aveva fatto bene, non potendo far di meglio.

***

La medicina di mia figlia parve miracolosa a tutti, quando, dopo due ore di assopimento, la voce del vecchio tuonò nella stanzetta melanconica rompendo il nostro bisbiglio sommesso.

— Laurina! — chiamò egli con accento fermo.

E la buona creatura si affrettò a mettere nelle labbra e negli occhi la menzogna innocente per accorrere al capezzale dell'infermo.

Egli la guardò con una specie di affanno, poi chiese titubando:

— Ho sognato, o è proprio vero?...

— È vero.

— Ragazzi — gridò allora la voce del vecchio rifatta limpida come nei bei tempi — io vi dico che sono guarito, e che domani sarò in piedi; anzi mi leverò subito.

Fece l'atto di mettere una gamba fuori del letto, ma giungemmo in tempo a trattenerlo.