Poi allungò il braccio con fatica, come cercando qualche cosa.
A uno a uno andammo a mettere la nostra mano nella sua, ed egli ce la strinse debolmente.
Disse a ciascuno di noi una parola affettuosa.
A me disse e non me ne vergogno:
— Tu sei buono!
Disse a sua figlia:
— Tu mi chiuderai gli occhi quando sarò morto; e mi darai un bacio, io lo sentirò ancora.
E disse a Laurina, con un bisbiglio carezzevole che stringeva il cuore:
— Gli parlerai di me, gli insegnerai a volermi un po' di bene.
Ripigliò un po' di forza e chiese: