— Dov'è Augusto?

— A Napoli; gli abbiamo scritto che tu non stai bene... verrà...

— Sto bene — mormorò; — gli direte che...

Non potè soggiungere altro; una specie di sopore cadde sopra di lui e gli troncò le parole.

— Nonno! — gridò Laura stringendo sempre quella mano, imbiancata e ingentilita dalla malattia.

Eravamo curvi sul letto; non piangevamo ancora.

Il vecchio riaprì gli occhi e guardò Laura fissamente.

— Poveretta! — disse, e fu l'ultima parola; le sue labbra si schiusero a sorriderci dall'altra vita.

— Egli sa tutto! — gridò allora mia figlia e si coprì la faccia con le mani.

VI.