Egli, invece di adirarsi, assicurava che era verissimo; lo diceva a tutti, lo diceva a me stesso.

E io? Ero quasi tentato di crederlo.

IX.

Ci eravamo preparati ad aspettare con rassegnazione; la filosofia, la fisiologia, l'esempio del nonno e il nostro esempio medesimo avevano contribuito a darci quella serenità che, utile in molte occorrenze della vita, è poi indispensabile nei nostri rapporti coll'Eterno Padre.

Avevo detto ad Evangelina:

— Tu compivi i vent'anni quando ti venne la prima idea di Augusto... te ne ricordi? Farà così anche Laurina; finchè non abbia vent'anni non riuscirà a nulla di buono; meglio così: il suo Epaminonda nascerà più robusto.

— Spero bene — aveva risposto Evangelina — spero bene che non ti metterai in capo di battezzarlo Epaminonda?...

Al che avevo ribattuto solennemente:

— Le colpe dei padri saranno espiate dai figli...

E intanto Laurina aveva compiuto i vent'anni, e non si decideva a farci nonni.