Quando si può. Queste tre paroline, che mi avevano solleticato dandomi l'illusione d'essere già un giureconsulto pieno di clientela, mi si erano appiccicate all'orecchio; e perciò io me lo grattavo per via.
Non isvelai le mie ansie e le mie paure alla povera Evangelina; la quale quando seppe che tre balie si disputavano l'onore di allattare il nostro piccino, prima lo baciò, poi sorrise e da ultimo mi disse:
— Sono contenta.
Beata lei! A me le tre paroline del farmacista non lasciavano requie; gran parte della notte la spesi tentando di puntellare nel buio della mia cameretta certi miei calcoli audaci, che si sfasciavano e perdevano ciffe da tutti i lati.
— Devo aver fatto male i conti — dicevo — oppure le balie si fanno pagare più di quello che io credo; possibile che il latte costi tanto caro? Alimentare una balia campagnuola non deve poi essere l'ira del cielo; mangerò un po' meno io, tanto mettevo pancia... il salario si sa che cosa può essere; non andremo più al caffè, magari cesserò di fumare se sarà necessario...
Allineavo le cifre nel buio, sommavo, sottraevo; oh gioia! mi rimaneva un piccolo residuo; e pure non sapevo fidarmi a quell'aritmetica confortatrice; nessuna delle quattro operazioni reggeva alla prova tremenda delle paroline farmaceutiche. Vi doveva essere sbaglio... tornavo da capo, sommavo, sottraevo, e mi rimaneva sempre un piccolo residuo. Finalmente trovai il sonno e la pace.
VII.
Nelle prime ore del mattino una tremenda scampanellata annunziò una visita straordinaria, una delle tre nutrici probabilmente, o forse tutte e tre insieme.
Andai io stesso ad aprire, e vidi ammirato una mole rubiconda e fresca, che empiva tutto il vano dell'uscio. Quella contadina grassa e tonda, già fornita a dovizia di fianchi e cose analoghe, aveva spropositato le sue forme, indossando, a dir poco, sei gonnelle; io ne vedeva tre spuntare una sotto l'altra; aveva una pezzuola di seta in capo, e due grossi orecchini che facevano un chiasso da non si dire intorno alla faccia paffuta.
— Sono la balia — mi annunziò, irrompendo nell'anticamera e girando intorno l'occhio curioso — mi ha mandato il farmacista...