— A doppio punto e col pedale — dissi ridendo.

Prima mia moglie mandò un sospiro a quel tempo lontano, poi rise anch'essa delle fanciullaggini del nostro bel tempo presente.

Ma era rimasta un'ombra sulla sua fronte, e non ce l'aveva potuta mettere la macchina Howe a doppio punto.

— Per incominciare — dissi mutando tono — Venanzio Solera farà qualche cosa oggi stesso...

L'ombra non se ne andava, e mia moglie non si affrettò a chiedere: che cosa?

— Oggi stesso — ripetei misteriosamente.

— Che cosa? — domandò Evangelina.

— Me l'hai da dire tu che cosa hai, e perchè, mentre si parla della nostra reggia futura, tu mi pianti qui per andartene col pensiero... dove? dimmelo subito; a che pensavi?

— Pensavo — rispose Evangelina melanconicamente — che se Venanzio Solera fosse arrivato un anno prima, non sarebbe stato necessario mandare Augusto a Musocco.

Io la consolai facendole osservare che, per pigliarci la balia in casa, un anno di patrocinio non sarebbe bastato.