— Che cosa?
— Che ho un cliente, che ho una lite!
— Davvero? — balbettò il pover'uomo; e, cosa strana! nella sua faccia si alternavano luci ed ombre, come se alla contentezza si mescesse un po' di dispetto. — E come si chiama?
— Si chiama Venanzio Solera, il suo avversario è Luigi Magni del fu Pietro; stanno a Cuggiono tutti e due, sono vicini di casa; v'è un muro divisorio comune in cui Luigi Magni ha piantato certi infissi che il mio cliente è in diritto di fargli staccare.
— Sono vicini di casa?
— Già.
— Hanno un muro comune?
— E Luigi Magni ha piantato gli infissi.
— Non v'è dunque pericolo che facciano la pace, non è vero?... se sono vicini di casa ed hanno un muro comune? Ah! quanto sono contento!
Mi buttò le braccia al collo e mi confessò commosso che aveva voluto litigare con Giovanni Resta tanto per darmi una causa, che del rimanente Giovanni Resta era un galantuomo, ed avrebbe benissimo potuto giurare il falso in buona fede.