E venne una domenica in cui corsi trionfando a riscattare il mio Vacheron, ma venne pure un lunedì in cui attraversai la viottola paurosa per andarlo ad impegnare un'altra volta.

III.

Augusto intanto cresceva a vista d'occhio, si faceva rosso e tondo come un puttino modellato senza economia, nel gesso.

Le passeggiate a piedi fanno bene alla salute. Ci avviammo spesso, Evangelina e io, prima a braccetto lungo la strada maestra, poi pel sentieruolo, tenendoci per mano come due innamorati, fino a Musocco, dove ci aspettava lo spettacolo meraviglioso della nostra creatura indifferente, non d'altro occupata che di vantare con le opere l'eccellentissimo latte della balia.

Io, l'indifferenza sublime di mio figlio la pigliavo con una certa filosofia; Evangelina no; la sua superbiuzza materna non le dava tanta forza da nascondere a' miei sguardi che era gelosa.

Ed era forse geloso io pure, quando, mettendo la faccia presso a quella di mio figlio, egli per un po' mi guardava stupito, poi invece di buttarmi le braccia al collo, come gli doveva consigliare la voce del sangue, cacciava uno strillo.

Questo disastro seguiva raramente, ma ci piombava entrambi nella desolazione. Quei giorni si tirava in lungo la visita, dimenticando Milano, il tribunale e i clienti; non si avrebbe avuto cuore di venir via senza prima aver fatta la pace con nostra figlio, e all'ultimo, riconfortati alla meglio da un'ombra di sorriso che era passata sui suoi labbruzzi, o da una carezza che egli aveva ricevuto con rassegnazione, ci avviavamo a passi lenti a Milano.

Poi ritrovavamo il nostro passo spedito, la nostra piccola filosofia quotidiana, noi stessi. E ci consolavamo a vicenda dell'ingiustizia di Augusto, e io ridiventava l'avvocato Placidi per difendere la mia progenitura.

— La voce del sangue! — dicevo cinicamente — chi vi crede oramai? Non si fa sentire nemmeno più sul palcoscenico. E non bisogna lagnarsene; aveva detto tante corbellerie questa voce famosa! Invece la voce del latte!...

Ma non avendo la lena di andar oltre, mi provavo a ridere. Evangelina non rideva, ed io tirava innanzi con crescente convinzione.