Io che mi venivo ammaestrando sui libri nell'arte di allevare i figliuoli, un giorno dissi alla balia:
— Bisognerebbe cominciare fin d'ora a dargli la pappa...
— La pappa! — balbettò Marianna sbigottita — è troppo presto; non ha che sei mesi.
Mia moglie mi guardava non osando darmi torto, come le suggeriva il suo istinto di madre, e forse sperando che io avessi ragione.
— Dovrà cominciare dal poco — insistei gravemente — in principio il guscio d'un uovo sarà la sua scodella; prima una volta il giorno, poi due; siano le pappe di semolina di buona qualità, non molto dense e ben cotte in buon brodo di pollo o di manzo...
Una risata interruppe la lezione che io sapeva così bene a memoria.
Era la balia che, non ostante il rispetto da me ispiratole, non aveva saputo frenare il suo buon umore.
— Scusi — diceva — è più forte di me.
Sì, l'idea del brodo di pollo era più forte di lei.
— Per fare il brodo di pollo o di manzo — osservò correggendo con un tantino di gravità il suo irriverente buon umore — ci vuole il pollo o per lo meno il manzo; i signori come loro queste cose le hanno sempre... ma noi....