— Si può entrare, bambine? interruppe babbo Salvi schiudendo l’uscio.
— Avanti, rispose Sofia, e corse a ricevere il bacio. Senza essere interrogata, ripetè che la sera prima si era sentita male al capo, ma che la notte aveva portato il rimedio, ed ora stava benone.
— Tu non t’immagini che cosa possa volere il vecchio Mattia da te, che ti fa chiamare di mattina?
— Può essere per una lettera arrivata ieri che ho dovuto leggere io.
Vedendo che anche suo padre aspettava la confidenza, si affrettò a soggiungere tranquillamente:
— Non ho capito nemmeno bene di che cosa si tratti; e poi non è un segreto mio.
Dopo di che confrontò con un’occhiata i due cappellini, il vecchio e quello nuovo regalato da babbo Salvi, e mise in testa il vecchio.
Quando fu uscita per andare dall’artista glorioso, Giuditta affermò con sicurezza:
— Quella modestina deve aver fatto molta strada.
— Che vuoi dire? Non ti capisco.