Allora Cesira baciò la mano del cieco; poi, con frenesia disperata, avvinghiò la piccina.

— Ti ricorderai di mammina, non è vero? dillo; te ne ricorderai? Mammina verrà presto, sai? presto presto. E scriverò a questo buon signore; e scriverò anche a te.

— Una lettera che sia tutta scritta, che sia sigillata, e con francobollo... raccomandò la bimba.

— Sì, sì, sì....

Dette queste parole si guardò intorno, in silenzio, come per ricordarsi lungamente l’ora e il luogo. Le venne veduta Sofia, che in tutto quel tempo si era tenuta in disparte.

— La raccomando anche a lei.

E corse alla porticina, dove si fermò un momento senza voltarsi.

— Se n’è andata? domandò Mattia, lisciando con mano tremante la testina di Bianca.

— Addio! gridò per l’ultima volta Cesira voltandosi per mandare un bacio alla ragazza.

— Se n’è andata, rispose Sofia.