— Sì, proprio io; ma la zia mi ha aiutato un poco.
— Voleva sempre scrivere a mammina, ed io l’ho aiutata.
— Ed ora, soggiunse la bambina, ora bisogna portargliela subito.
Tito s’impossessò della lettera, e tranquillamente la mise in una busta. Bianca batteva le mani.
— La soprascritta, disse poi il giovine, la scriverà la zia; ma non possiamo portarla... perchè mammina non è in Milano; è andata via.
— Dov’è andata?
— In un paese lontano; ma la lettera l’andrà a trovare quand’io ci abbia messo il francobollo. Ecco fatto. Ora la zia farà la soprascritta.
Sofia scrisse il nome; e continuando a tenere il capo chino, domandò il paese.
— Metta Barcellona.
La giovinetta scrisse Barcellona.