— Tu non sai... Al mio posto, tu faresti come me; ne sono sicura, come sono sicura che tu sei il più generoso e più sincero degli uomini.
— È possibile mai?... È possibile mai?... interruppe Tonio, e gli tremava la voce.
— È tanto possibile, rispose mestamente Sofia, che io non credo più alla felicità... non parlo per te; sono sicura che tu sarai felice... e te lo meriti... ma non credo più alla mia felicità.
Erano arrivati alla porta di casa Bondi.
— Ma... se... per caso rifiutassi... allora?...
— Allora rimarrei zitella.
Pronunciando queste parole, fissò tranquillamente suo cugino, il quale pigliò la mano che gli veniva offerta, e la tenne un poco fra le sue, in silenzio.
— Una ragazza che può dare la felicità a qualcuno, è in dovere di farlo. Non ti far scrupoli di essere felice...
Sorrisero tutti e due melanconicamente.
— Addio!