— Non posso perchè faccio la calligrafia, rispose la piccina.
Sofia venne a mettere le proprie mani in quelle del vecchio.
— Che cosa vuole? mormorò la giovinetta con un filo di voce.
— Lei ha pianto, rispose il cieco sommessamente, me ne accorgo; venga subito qui, in camera mia, a dirmi che cosa l’ha fatta piangere.
Sofia si lasciò condurre per mano, e quando furono soli, confessò che aveva pianto molto, che era sicura di piangere ancora molto, e che tutte le sue lagrime non basterebbero a farla contenta.
— E perchè?
— Perchè forse sono un’ingrata; o almeno perchè loro avranno tutta la ragione di credermi così; perchè forse, credendo di far bene, tradisco me stessa, e... gli altri.
Mattia rimase un po’ in silenzio, prima di dire:
— Lei non tradisce nulla; lei ha tutte le ragioni; babbo Salvi anch’esso ne ha convenuto; e ne conviene perfino mio figlio... Ora sono andati tutti e due al Municipio; Tito vuole riconoscere la propria creatura... per togliere di mezzo anche questo ostacolo.
— Riconoscere sua figlia? E lo può fare, senza?...