— Sì, Nerone; e Nerone deve avergli riposto che i destini umani sono imperscrutabili agli spiriti quando sono lontani, ma che quando vengono a tiro, uno spirito che sappia il fatto suo, gli può guardare ad occhio nudo. E mi pare che la Provvidenza si sia incaricata lei della faccenda....
— Non ti capisco, assicurò Sofia.
— Non importa; come sta oggi la piccina?
Allora Sofia intese tutto il segreto pensiero di sua sorella, e non rispose subito; solamente quando Giuditta insistè: “non sta peggio del solito?„ la giovinetta affermò che stava meglio.
— Se non è inganno dell’affetto, oggi mi pare che la creatura ci camperà. Tutti le vogliamo tanto bene; anche il babbo ha detto che gli sembra migliorata.... aspettiamo il medico; noi speriamo sempre.
Sofia sembrava implorare che le fosse lasciata quella speranza, e fu contenta che sua sorella dicesse anche lei:
— Speriamo.
Ma poco dopo la schiettezza della sua natura le pigliò la mano, ed affermò che non bisogna poi dar molto valore alla speranza, perchè la speranza è un trastullo, e altre sono le forze vere della vita.... e quelle della morte.
— Senti che belle parole ho detto; in bocca del nostro professore di declamazione avrebbero fatto colpo.... A te fanno pena?... Scusami, sai? sono fatta così.... Parliamo d’altro.... Sai tu che cosa sta mulinando il babbo?
— No....