Il cieco applaudi.
— Uno che sonasse tutta la vecchia musica di Cimarosa, di Rossini... Sicuramente, sarebbe bello. Se poi volesse leggere qualche novella, o qualche poesia, sarebbe anche meglio; ma un sonatore od un lettore si annoierebbe presto; avrei più fede in una lettrice....
Dovette convenire anche Tito che gli uomini sono meno pazienti delle donne, e che un’antica maestra, una vecchia zitellona, una vedova senza figli....
— Ma perchè vecchia, ma perchè antica? interruppe il cieco; se la lettrice fosse giovine e la parola sua fosse argentina; se la sonatrice fosse allegra e bella, che male ci vedresti? Tu t’immagini forse che uno, quando è vecchio e cieco, sia indifferente alla gioventù ed alla bellezza? Ma non per nulla siamo rimasti per cinquant’anni artisti.
Tito convenne di buon grado anche in questo.
— E allora trovami tu una ragazza intelligente, che voglia adattarsi a passare qualche ora con un vecchio cieco; ce ne devono essere tante, che non aspettano altro. Se non me la trovi tu, sai che faccio io? mi metto alla finestra e grido: “Una bella ragazza che sappia sonare il pianoforte e che abbia voce chiara e amabile per fare la lettura, troverebbe un buon collocamento.„ Scommetto che si fermerebbe molta gente, e che non tarderei a trovare il fatto mio.
Tito vide in questa idea venuta a lui, migliorata da suo padre, lo scampo alla necessità che gli si era affacciata tante volte, e che lo avrebbe tormentato sempre più; diciamo la necessità di prender moglie. E andò un passo più avanti del cieco.
— Se poi fra queste concorrenti se ne trovasse una buona tanto da poter tener luogo della figliuola che ti manca....
— Ebbene.... allora....
— Allora potresti pregarla di rimanere sempre in casa, fin che non trovasse marito.