— Altro che sicuro! mi sembra di vederle; la prima volta cinque; la seconda tre; la terza una — e niente più.
— Niente più proprio?
— Proprio niente.
— Buona notte, Tomaso.
E Tomaso se ne andò portando via il lume.
Dopo una notte insonne, aveva chiuso gli occhi al primo mattino; alle dieci dormiva ancora, e Tito, affacciandosi alla camera del babbo, stava per andarsene in punta di piedi, quando il cieco si svegliò.
— Tito!
— Babbo! Hai dormito più del solito.
— Sì... cioè no; ho vegliato; è stata una lunga notte di combattimento, figliuol mio.