Sofia interrogò Tito collo sguardo, e il giovine consegnò la lettera.
E allora la giovinetta lesse con lentezza; lesse ingenuamente senza commenti d’accento e di pause, ma anche essa aveva la voce velata da un singhiozzo represso.
Nel restituire la strana missiva, le erano spuntate le lagrime che aveva trattenuto inutilmente.
Tito vide ogni cosa; fissando in volto la fanciulla, mormorò grazie.
— A me par chiara, disse il cieco, e a voi?
Non ebbe risposta e proseguì abbassando la voce.
— Dunque la prima attrice rientra in scena per recitare la gran parte lagrimosa. Ma noi non ci lasceremo cogliere!
Nessuna risposta ancora; il cieco proseguì quasi parlando fra sè e sè:
— Se fosse vero che essa non chiede nulla, che si contenta di vedere la sua piccina sotto la protezione d’un uomo onesto....
— D’un padre, interruppe Tito con amarezza.