— Senta, Sofia, la cosa che io le doveva dire è solamente questa, che le voglio bene, che le voglio bene tanto, che ora sono proprio sicuro di averle sempre voluto tanto bene.

Tonio era già lì a due passi.

— Buona notte, balbettò la ragazza e corse incontro a Tonio.


— Già qui! disse il giovine, vedendo Sofia che gli si buttava addosso.

— Sì, ho avuto bisogno di andare a letto più presto. Il signor Tito voleva accompagnarmi, quando ero sull’uscio ti ho visto.

— Che hai? Non ti senti bene?

— Benissimo.

Sofia s’incamminò frettolosa; il suo compagno stentando a tenerle dietro non sapeva che pensare.

— Sofia, disse dopo un po’ di silenzio, assicurami che non ti è accaduto nulla di male.