— Nulla; solamente sono eccitata; temo che stanotte avrò un po’ di febbre; senti...
Tonio si fermò sulla strada per tastare il polso di sua cugina lungamente; concluse che non se ne intendeva, ma che infatti gli sembrava...
La ragazza riprese l’andatura di prima, e Tonio dietro.
Quando furono sul portone di casa, Sofia disse al cugino:
— Senti, Tonio, non stare più ad aspettarmi la sera; non avevo mai pensato che dovevi stare in sentinella un pezzo...
— Che importa?...
— Importa molto. E poi, te l’ho già detto, io non ho bisogno che nissuno mi accompagni, anzi non so nemmeno se andrò regolarmente in casa Bondi; e quando non ci andassi, tu mi aspetteresti inutilmente. Ti ringrazio per quello che hai fatto e che faresti ancora per me; ma non voglio più.
— Non vuoi?... balbettò Tonio.
— Sì, non voglio proprio.
Il giovane guardò di qua e di là, come cercando le parole restie. Trovò finalmente queste e le pronunciò con voce affievolita.