Un'altra carrozza gli veniva incontro, e il cocchiere dall'alto del cassetto agitava lo staffile per richiamarne l'attenzione ed offerirgli i suoi servigi.

Silvio corse incontro a quell'uomo.

— Hai tu veduto quella carrozza che è partita or ora?

— Il numero 102.

— Ti basta l'animo di raggiungerla e di seguirla?

— Per raggiungerla gli è l'affare di cinque minuti; le gambe di Lupo, ed accennava il suo cavallo, sono d'acciaio. In quanto a seguirla, se anche io chiudessi gli occhi, Lupo le terrebbe dietro ugualmente; egli conosce meglio di me il numero 102, perchè lo ha giorno e notte dinanzi agli orchi. Vedete ho il numero 103 io...

Silvio non aveva ascoltato che a metà le ciancie di quell'uomo; s'era cacciato in carrozza e avea rinchiuso, sbattendolo, lo sportello.

La carrozza partì come una furia.

In breve il numero 103 fu dietro al numero 102; allora rallentò il passo.

Il numero 102 svoltò in una via, svoltò in un'altra, in un'altra ancora, e il 103 dietro sempre come un'ombra. Allora parve che l'incognita si fosse accorta d'essere seguita, perchè d'un tratto il 102 si slanciò al galoppo. E il numero 103 dietro egli pure al galoppo.