XXXIX. Silvio a Carlotta.
«Per quanto avete di caro al mondo, vi scongiuro: non ostinatevi in questa pretesa. Deh! che i miei sentimenti, i sentimenti di un cuore devoto, non vi trovino inesorabile!»
XL. Silvio a Carlotta.
«Ditemi almeno che cosa intendete per frasi vaghe che si riferiscono a cose del cuore.»
XLI. Carlotta a Silvio.
«Voi sapete troppo bene dove incominci e dove finisca il vocabolario dei sentimenti dei cuori devoti. Risparmiatemi un'enumerazione lunga e spinosa.»
XLII. Silvio a Carlotta.
«Accetto. Non vi dirò quanto mi costi, benchè non potreste impedirmelo. So di non vincolarmi che a non parlarvi di cose del cuore, nè voi sarete così ingenerosa da voler estendere più oltre la mia promessa. Accetto adunque.
Lasciate però che alla mia volta io faccia, non già una condizione, ma una preghiera: venite oggi stesso.»