Lontananze verdi azzurre corse d'ombre d'argento, vi furono occhi che non vi vedranno più.
Oro levante dal mare, cornici di ghiaccio verso sera incandescenti, solchi di voli: in quello sguardo mai più.
Si sarebbero stancate le sue pupille? Adolescenti eterne son le apparenze.
O la beltà della terra mai si corrompe per ciò soltanto, che non tutti gli umani specchi si appannano, che taluno si frange quand'è più terso?
Còlte nel sonno, còlte in battaglia, ignare o ribelli o pronte, di giovinezze tronche son soffusi gli orizzonti, di giovinezze che non maturarono, non si sfecero, senza figli senza opere, e i tramonti per ciò solo forse nei cieli han tutti sempre magie d'aurore.
Un filo di canto, un filo di canto che mi dica di essenze senza nome, di essenze solamente, senza spiegazione!
LE CAROVANE.
Le stagioni si seguono, ritornano identiche, c'è qualcosa che cresce, qualcosa con leggi che paion diverse, oscure — e quanto vivrà se intorno ebbe, mentre si formava, tanta mutabilità di cieli?