Intorno alla città lo spazio s'apriva interminabile per la fuga. Grandi ombre al suolo. Suolo dell'Agro Romano, erano gli intenti cirri nel cielo d'oro. Tutte le forme apparivano per stamparsi così brune a terra, nomadi bassorilievi. E il bruno e l'oro, la rasa pianura e il cavo velario del tempo cantavano.
Fu un'estate, od un inverno, non so. Vidi quella maestà deserta avvallarsi come certi sguardi: e insospettate, nei campi d'ombra dove l'umano pareva remoto, bruire vite. Cose di creta, ancora o di già? M'interrogavano: «Donde vieni? Come sei bianca!».
(Dolore, dolore d'oggi e di sempre, non ti vinco, sei presente. Le imagini che richiamo nulla tolgono nè aggiungono al sapore di terra che ho in bocca. Ma, nata signora, e guerriera, scrivo, con la stessa mano che leggera ha portato ieri un tralcio di rose al giovine ferito che m'ignora. L'ha baciata egli con senso strano, e bello era il tralcio fra quel sommesso stupore e il mio sorriso di lontano).
«Donde vieni?»
Indicai Roma, come un giardino di cristallo che stesse appena sorgendo sullo sfondo di quell'immensità.
Una singhiozzante letizia, un attimo, può creare una rude legge di anni.
Mio divenne tutto il terreno di chi una volta aveva colonizzato il mondo: più mio che se a cavallo a galoppo lo percorressi sconfinato dall'adolescenza: dominio aureolato; e accanto a me videro giungere quanti con Andrea trascinai; dai villaggi di paglia e di mota e dalle imprevedute caverne, dubbiosi s'affacciarono all'arrivo della nuova gente, dei maestri, dei libri: il suolo più e più s'avvallava, verso mare, verso monte, o tutto polvere o tutto acquitrino, luccicava febbrile, mi risollevava in viso grandi occhi di rugiada, certe albe che un'improvvisa melodia chiomata di pini s'accordava al volo alto d'un'allodola.
Risero e piansero i più vecchi imparando a compitare — questo è il ricordo più sicuro di quella mia lunga opera: esso vale ch'io non lamenti la forza e la passione che le diede.
Terree dita tremanti che apprendevano una ormai vana per loro scienza, come una musica soltanto ormai.