E quivi era la giustizia: nella realtà e nella tenuità di quella gioia, loro e mia.
Parvi arruolata per sempre fra coloro ch'han l'esistenza riempiuta così, fondano scuole ed ospizi, si scambiano patetiche visite, fidano in un ordinato avvenire sociale.
Un fantasma sopraggiunge, ha il passo scalzo, ha un caro gesto.
Francesco, santo della mia valle.
Se ancora questa mente lo riceve, vadano ancora sempre trascurate le bige ironie.
Come se posta io alla sua sinistra avesse egli, quando chi sa, cancellato le braccia in modo di croce, messo la mano diritta sul mio capo, e dettomi con dolce riso, come al suo Bernardo: «andando e stando».
Andando e stando, amore.