Innamoramento, voce dal lento volo! Lungo raggiare di sguardi, e senza che una sola sua ciocca mi toccasse la fronte, s'io chiudevo gli occhi mi permaneva sulle ciglia una festa splendente.

Baci sulle mie mani, lunghi. E le sue dita immerse nelle mie trecce, profonde come vento nelle radici.

Più vicino! Più vicino!

Trasfigurato è il mondo. Regnano le silfidi. Mi preme così la bocca con la bocca, in questo brivido vasto d'innocenza, oh luci d'oro, una che è donna come me, e fanciulla.

Una.


Iddio non mi mise in petto timore.

Iddio ha sempre voluto nel suo terribile cuore chiamarmi leale.

Iddio, che unico sopporta i miei pianti, i miei gridi laceranti, la miseria e la devastazione che sul mio viso talora balenano come su una landa battuta dalla sua notturna ira, unico anche sa s'io sono stata, s'io sono degna d'aver accettato per l'eternità il suo patto.