Dioniso! Dioniso!

GLI OCCHI EROICI.

Ma — siamo poveri.

La forma grande d'un cipresso che s'alza da una riva d'acqua e taglia il monte a mezzo già brunito e a mezzo ancor rosato, svettando nell'aperto del cielo, non vale.

Siamo poveri, siamo vili, ed è fatale.


La passione purpurea si striò livida.

Divenimmo tre cose sciagurate, io e la fanciulla maschia e l'uomo che per anni ed anni m'aveva dato la dolcezza di farlo beato.

Tre pietà, tre incomprensioni.

Com'era la mia voce quando gridavo ad Andrea: «Spezzami, gettami via!»?