Le odo, più non posso chiedere.
L'anima che s'è avventurata e perduta, la mia, la sollevano la sprofondano. Quasi aroma anch'ella. Centro, raggio, non so, non sanno.
O forse polline.
Dove, dove mi poserò?
E la volontà infocata che in me chiamai d'amore a questo tendeva? Il balzo fu maggior della mira. Non ci son nomi più.
Era amore. Con quanto tremore di tocco! Con quanto furore di dono!
Chi ora feconderò?
Gravi di sole eterno son gli aromi.
LE NOTTI.
Una notte, a Cogne, bianca come le nevi delle montagne mirate il giorno innanzi.