E s'illude, mentre la notte giunge e la silenziosa febbre lo consuma e tu lo chiami per il riposo. S'illude che quest'inverno ci rivedremo, ci rivedremo come amici, e tu non avrai più timori, e potremo, mentendo a te e a noi stessi, vivere con forza e con dignità....
Rivederlo!
Ma se noi ritorniamo l'uno dinanzi all'altra, io gli prendo come quel giorno il capo fra le mani, lo poso sul mio petto, ed egli ascolta battere il mio cuore, come quel giorno, e nonostante tutto il sangue che ho versato nel frattempo egli trova ancora che il mio cuore batte con impeto meraviglioso, egli ascolta incantato, e se la morte giunge ci trova beati.
Se noi ci rivediamo, sarà vana ogni volontà di mentire. Noi ci amiamo. E se anche rinunciassimo a dirci il nostro amore, tu lo indovineresti ugualmente su le nostre fronti. Tu che già hai sospettato, non potrai più ingannarti. S'io non ti mando questi fogli tu ci giudicherai traditori, e sarà vero, anche se noi staremo crudelmente fermi nel patto di silenzio. Esigerai, minacciando altrimenti di ucciderti, che noi si rinunci anche a vederci come amici, esigerai un distacco totale.
Ma questi fogli, eccoteli, tu li leggi. Da ore tu mi ascolti. Tu sai tutto, adesso. E non puoi più accusarci di nulla, nè di ciò che è stato, nè di ciò che potrà avvenire. Io ti ho chiamata fra noi, perchè tu ci veda in fondo agli occhi, perchè tu veda ch'egli ti ama tanto da voler sacrificarti ciò che di più alto ha raggiunto la sua vita, e ch'io ti stimo nostra uguale, un'anima degna di non essere ingannata, un'anima alla quale possiamo confidare la nostra angoscia, ecco. Guardaci. Nessuno ti tradisce, nessuno ti umilia. Davanti a te c'è soltanto la verità. C'è il suo amore per me, ma c'è anche il suo dolore per te. Ci sono io, già sacrificata, ma che prima di rinunciare per sempre a dargli quel ch'è in mio potere per fargli più grande l'esistenza, il mio amore attivo, la mia fede vigile, la mia forza appassionata, ho voluto tentare l'impossibile, ho chiamato qui, davanti a noi, il miracolo a presentarsi.
Per l'amore che tu ed io portiamo a quest'uomo. Per la vita che in lui amiamo.
Non hai nulla tu da gettare nel fuoco?
Non sono io che te lo chiedo, è la vita.
Io non ho altro da dirti. Mi sento stanca io, adesso. E mi pare, strano, che se il miracolo non si produrrà non ne soffrirò, soltanto mi addormenterò, immediatamente e profondamente.
Tutto è rimesso nelle tue mani.