Così voleva lui, lo so.
Senti, che adesso ti dico la cosa più crudele, ciò che tu non hai mai sospettato in tutti gli anni del vostro matrimonio. Egli ti ha sposata perchè era stanco della vita, perchè voleva la pace, la pace che è un principio di morte.
Non ti ingiurio. Tu eri un cuore innocente, che cosa potevi sapere? E anche adesso, dopo tanto tempo che gli respiri accanto, che cosa sai di quello che è la vita e di quello che è la morte? Ah, ch'egli si è ben guardato dall'insegnarti questo!
E forse neppur lui sa quanto è stato colpevole verso te. Forse neppure nella cupa volontà di sacrificio che adesso lo preme, c'è l'esatta coscienza della sua colpa antica.
Ma noi lo amiamo, e lo assolviamo.
Tu hai amato la bontà del suo cuore. Io ho amato il dolore dell'anima sua, la tenacia con cui l'anima sua sa soffrire, anche quando è nell'errore.
Non c'è stato un giorno della sua vita, io credo, in cui egli non abbia sofferto.
Anche quando tu l'hai innamorato, lui così triste e scontroso e non bello, anche il giorno delle vostre nozze, non illuderti.
Pativa da solo, era solo con la sua pena, non ne parlava a nessuno.
Neanche a me ne ha parlato. Ma ha sentito che il suo dolore io l'abbracciavo, tutto, in silenzio anch'io.