Lode a filosofia, ma quando in seno
Porta umiltà ed amor; quando a' suoi voli
Tuo infallibil Vangelo è guida e freno!
Altro lume non fia che mai consoli,
Ed appuri, ed innalzi umani cuori,
E per cui nelle vie de' lor figliuoli
Gloria acquistino e pace i genitori!
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Non v'è patria felice, se a Dio
Consecrate non son le famiglie;
A' parenti, a' garzoni ed a figlie
Solo vincolo egregio è la Fè.
Dove cresce magnanima stirpe,
Talor anco sventura la preme,
Ma non pere, non crolla, non teme
Il Signor della forza ha con sè!
I SANTUARII.
Et induxit eos in montem
sanctificationis suae.
(Ps. 77).
Infelice colui che ignobilmente
Mira natura e le bell'opre umane,
Ed allor più s'estima alto-veggente
Che più freddo e schernevol si rimane!
Quant'evvi di sublime e d'innocente
Gli par macchiato di bruttezze strane:
Per le spine la rosa gli par truce,
E, perchè il Sole avvampa, odia la luce.
No, non è tal la verità, ma ad onta
Delle sue spine amabile è la rosa,
E l'alma luce immense gioie impronta,
Benchè talor dardeggi anco dannosa;
E il passegger che faticando monta,
Pago sovra le balze indi si posa;
E benchè abbondin gli empi in sulla terra,
Frode non è per ogni dove o guerra.
L'ipocrita, ahi! s'accosta anco all'altare,
Ma i non infinti quell'altar migliora:
Ogni spirito umano, alto o volgare,
Pervertesi dal dì che più non òra;
Ed in ogni uso della Chiesa appare
Celeste senso che a virtute incuora.
Chi d'amor sante preci insania crede,
Quai vuol foggiarle, e non quai son, le vede.