Lui desiando la venusta dama

Col leggiadro bambin, quasi dal cielo

Scesa fosse d'Iddio la Vergin Madre

A consolar d'un suo sguardo i mortali.

Ma improvviso precipita il dolore

Sui dì felici! Era un mattino, e in riva

Stava al Lemna natio Teodomiro

Inseguendo il cinghial. Vibra la freccia,

E tra questa e la belva, ahi, dal cavallo

Spinto è il giovin Denigi, e cade esangue!