Denigi il fratel d'arme, il fido amico

Dell'uccisore! (Vive ancor negli inni

Di tue vaghe fanciulle, o Pinerolo,

La beltà di Denigi e il suo coraggio.)

Oh rammarco! rammarco! e dacchè tinto

Del sangue dell'amico è il cavaliero,

Sfuma ogni gioja sua. Sovra il castello,

Così beato in pria, siede e vi spande

I negri vanni suoi l'angiol del male;

E dello spirto scellerato il riso