E reverenti baci egli v'imprime,

E gli parla e il ribacia, e talor forse

D'una lagrima il bagna.

Il destin move

Un dì la giovin dama a errar solinga

Tra le rose dell'orto, ed ivi il caro

De' suoi pensier segreti idolo incontra.

Ambi treman, ritrarsi ambi vorriano:

Ma, perch'egli era mesto, una soave

Parola essa gli volse—«Adello, udiste